Diarrea, dolori addominali, flatulenza o costipazione? Se questi sintomi si presentano regolarmente, è possibile che siano dovuti alla sindrome dell'intestino irritabile, una condizione diffusa anche in Italia.1

Ciò che molti non sanno, però, è che “l’intestino irritabile" può manifestarsi con modalità differenti. Di seguito trovate una descrizione dei diversi tipi di colon irritabile e perché un ceppo particolare di batteri potrebbe aiutarvi.

Per molti secoli la causa della sindrome dell'intestino irritabile è rimasta un mistero. Solo grazie alle nuove innovazioni tecnologiche del XXI secolo, come l'uso dell'endomicroscopia confocale laser (CLE), è stato possibile fare qualche passo avanti.

Ad oggi si ritiene che una delle cause più comuni alla base dei disturbi intestinali ricorrenti sia una barriera intestinale danneggiata. Infatti, anche il minimo danno (le cosiddette microlesioni) può consentire agli agenti patogeni e alle sostanze nocive di penetrare all’interno parete intestinale, irritare l'intestino e causare infiammazioni. Ciò causa i tipici disturbi intestinali ricorrenti come diarrea, dolori addominali, flatulenza e costipazione.2

Questi disturbi possono manifestarsi singolarmente o in combinazione tra loro e possono anche variare in intensità e durata. Per chi ne è affetto, ciò rappresenta un notevole peso nella vita quotidiana, che può avere un impatto molto negativo sulla qualità della vita.

Una persona che ne soffre racconta:

"Il solo pensiero di dover occupare il bagno di casa mi faceva stare male. Ma anche quando dovevo recarmi agli appuntamenti, fare la spesa o semplicemente fare una passeggiata in città mi preoccupavo di dove avrei potuto trovare una toilette".

Diverse tipologie di colon irritabile

Nonostante la sua rilevanza e l'impatto significativo sulla qualità della vita, la sindrome dell'intestino irritabile è spesso incompresa e viene diagnosticata solo dopo tempi molto lunghi. Si stima che in media occorrano fino a 8 anni prima che venga diagnosticata la sindrome dell'intestino irritabile.3

Un aspetto importante quando si considera la sindrome dell'intestino irritabile è la distinzione tra i diversi tipi, ognuno dei quali è caratterizzato da sintomi e schemi specifici.

Colon irritabile a prevalenza di diarrea

Mann Lila Schmerz

"Ho sofferto di diarrea per circa 4 anni. Le visite al ristorante o i viaggi più lunghi non erano più fattibili, almeno non in concomitanza dei pasti".

Le persone affette da intestino irritabile a prevalenza di diarrea soffrono di frequenti scariche liquide, spesso accompagnate da dolori addominali, crampi e sensazione di necessità impellente. Chi ne soffre può anche avvertire un aumento di quantità di gas e di gonfiore.

La sindrome dell'intestino irritabile con costipazione prevalente

Mann Blau Schmerz

"Soffro della sindrome dell'intestino irritabile. Il mio record è stato 14 giorni senza andare di corpo! Una notte ho avuto dei crampi fortissimi..."

A differenza del tipo a prevalenza diarroica, la sindrome dell'intestino irritabile IBS-C è caratterizzata da una stitichezza predominante o da movimenti intestinali poco frequenti (al massimo tre volte alla settimana). Le persone colpite spesso lottano con una peristalsi lenta e feci dure. Oltre alla stitichezza, possono anche soffrire di dolori addominali, gonfiore e malessere.

Sindrome dell'intestino irritabile di tipo misto

Frau Braun Schmerz

"Soffrivo di diarrea, flatulenza e costipazione. Nessun rimedio mi aiutava. Quando dovevo uscire di casa, non mangiavo né bevevo per evitare che l'attività intestinale potesse mettersi in moto".

Questa tipologia di sindrome dell'intestino irritabile è tipica di coloro che soffrono sia di diarrea sia di costipazione. Questa forma di sindrome dell'intestino irritabile può essere particolarmente angosciante perché i sintomi sono imprevedibili e spesso difficili da prevedere. Questa tipologia può manifestarsi in modi differenti: per alcuni soggetti tali sintomi possono manifestarsi nell'arco della stessa giornata, mentre per altri possono farlo attraverso fasi più lunghe di diarrea o stitichezza.

Sindrome dell'intestino irritabile non classificabile

Frau Gruen Schmerz

"Per quasi tre anni sono stata tormentata da notevoli dolori addominali. Nessun medico sapeva cosa fare".

A volte i sintomi della sindrome dell'intestino irritabile non rientrano necessariamente in una delle categorie sopra elencate. Tuttavia, questo non significa che i sintomi siano meno preoccupanti per chi ne è affetto. In questo caso, alcuni medici parlano anche di "tipo dolore" e "tipo gonfiore".

Cosa può aiutare quindi chi soffre di sindrome del colon irritabile?

Molte persone che soffrono regolarmente di disturbi intestinali scelgono di assumere prodotti che offrono un sollievo a breve termine, ad esempio quelli contro la diarrea. Tuttavia, a causa delle diverse manifestazioni della sindrome dell'intestino irritabile, la scelta migliore per chi ne soffre è un preparato che agisca sulla causa attenuando così tutti i sintomi.

Un team di Monaco di Baviera voleva quindi trovare un modo per aiutare chi soffre di colon irritabile e sviluppare un prodotto che agisse su tutti i sintomi e le diverse manifestazioni del colon irritabile. Così, oltre 10 anni fa si misero alla ricerca di un possibile rimedio. L'idea era di partire dalle scoperte sulla barriera intestinale danneggiata menzionate inizialmente.

Nel corso del tempo, si sono imbattuti in un ceppo molto speciale di bifidobatteri, chiamato B. bifidum MIMBb75. Questo ceppo batterico ha la capacità di aderire fisicamente alle cellule epiteliali intestinali, come un cerotto su una ferita.

L'idea dei ricercatori:

La barriera intestinale potrebbe rigenerarsi sotto tale cerotto e, di conseguenza, anche i disturbi intestinali potrebbero attenuarsi.

Per verificare la loro teoria, i ricercatori hanno condotto due studi gold standard (studi secondo i più alti standard scientifici) in cui hanno testato l'efficacia del ceppo batterico B. bifidum MIMBb75 sia in forma vivente che in forma inattivata termicamente. I risultati sono stati significativi: in entrambi gli studi è stata dimostrata in modo evidente l'efficacia del batterio contro la sindrome dell'intestino irritabile.4,5

Dall’idea al prodotto

Sulla base di queste consapevolezze, è stato sviluppato il prodotto Kijimea Colon Irritabile PRO, il quale contiene proprio il ceppo batterico B. bifidum MIMBb75 in una forma ulteriormente sviluppata e inattivata termicamente. L'azienda produttrice di Kijimea sta riscontrando molto successo e recentemente ha contribuito al benessere e al miglioramento della qualità della vita di tante persone che soffrono della sindrome dell'intestino irritabile.

Questo successo si riflette anche nelle recensioni positive dei clienti soddisfatti:

Carlo S.

"Dopo un paio di settimane, i sintomi del malessere, e soprattutto il gonfiore addominale, sono spariti. Stavo male da due mesi."

Raffaella R.

"Ottimo prodotto, lo uso ormai da qualche anno per la sindrome del colon irritabile con ottimi risultati, almeno nel mio caso. Impiega un po’ di tempo per iniziare a fare effetto, ma poi è molto efficace, io ho sempre fatto un ciclo di 12 settimane per avere i massimi effetti positivi, da ripetersi periodicamente. Lo consiglio assolutamente a che soffre di questa sindrome!!!"

Lorenzo F.

"Dopo aver tentato con svariati prodotti e fermenti di ogni tipo, ho finalmente avuto risultati apprezzabili von Kijimea. I sintomi da intestino irritabile e il gonfiore conseguente cronico si sono attenuati e ho riscontrato una situazione più salutare con un più facile svuotamento intestinale. Lo stile di vita è complementare e non credo si debba spettarsi miracoli senza una adeguata revisione della propria alimentazione ma questo prodotto è davvero innovativo."

Kijimea Colon Irritabile PRO è disponibile in farmacia, ma può anche essere ordinato comodamente dal produttore tramite lo shop online.

Lo straordinario successo del prodotto ha fatto sì che il produttore abbia riscontrato più volte problemi di disponibilità del prodotto e che Kijimea Colon Irritabile PRO talvolta non era disponibile. Molti clienti riferiscono che di solito acquistano tre confezioni per volta per non correre il rischio di dover interrompere l'assunzione del prodotto quando esso è esaurito.

Una migliore disponibilità viene garantita ordinando direttamente dal produttore sul sito Kijimea.it. Sullo shop online di Kijimea, i clienti beneficiano anche di una garanzia di rimborso: il produttore è talmente sicuro della validità dei suoi prodotti che rimborserà il prezzo d'acquisto entro i primi 30 giorni ai clienti che, contrariamente alle aspettative, non ne saranno soddisfatti. È necessario restituire solo la confezione anche se aperta.

Inoltre, la spedizione su è gratuita a partire da un valore di acquisto di 50 euro ed è rispettosa del clima grazie a 7Senders Green.

Un altro punto a favore: il produttore fornisce via e-mail ai clienti interessati informazioni di carattere medico- scientifico gratuite sul tema della salute intestinale, compresi consigli utili che possono essere facilmente applicati anche nella vita quotidiana.

Buono a sapersi: tutti i prodotti Kijimea sono fabbricati in Germania senza l'uso di tecniche di ingegneria genetica e non sono testati sugli animali. Sia il processo di produzione che le attrezzature utilizzate sono certificati GMP, in conformità con i rigorosi standard farmaceutici. Inoltre, ogni lotto viene testato in un laboratorio indipendente prima di essere messo in vendita.

Kijimea Colon Irritabile PRO

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Fonti scientifiche

1,3 Straub C. et al. Arztreport 2019 – Pressemappe. 2019.

2 Wood J.D. (2007). Effects of bacteria on the enteric nervous system: implications for the irritable bowel syndrome. Journal of clinical gastroenterology, May-Jun 2007; 41 Suppl 1, 7-19. doi: 10.1097/MCG.0b013e31802f1331

4 Guglielmetti, S., Mora, D., Gschwender, M., & Popp, K. (2011). Randomised clinical trial: Bifidobacterium bifidum MIMBb75 significantly alleviates irritable bowel syndrome and improves quality of life--a double-blind, placebo-controlled study. Alimentary pharmacology & therapeutics, 33(10), 1123–1132. https://doi.org/10.1111/j.1365-2036.2011.04633.x

5 Andresen, V., Gschossmann, J., & Layer, P. (2020). Heat-inactivated Bifidobacterium bifidum MIMBb75 (SYN-HI-001) in the treatment of irritable bowel syndrome: a multicentre, randomised, double-blind, placebo-controlled clinical trial. The Lancet. Gastroenterology & hepatology, 5(7), 658–666. https://doi.org/10.1016/S2468-1253(20)30056-X

Informazioni sull'autore

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Sandro De Rosso è nato a Milano nel 1965 e ha scoperto la sua passione per la scrittura fin da giovane, collaborando a diversi giornali studenteschi. Dopo la carriera accademica, ha partecipato a numerosi seminari e conferenze sul tema della salute, che gli hanno permesso di combinare la sua abilità giornalistica con la sua passione per la medicina. De Rosso ha scritto per diverse riviste mediche e di salute.

Nel 2005, Sandro De Rosso è entrato a far parte della redazione di Consulente della Salute. Grazie alla sua profonda conoscenza del settore sanitario e al suo talento per una comunicazione scientifica precisa e comprensibile, ha fatto rapidamente carriera. Nel 2015 ha assunto la carica di caporedattore.

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